Artemisia

Da I Segreti dell'Octt.

L'Artemisia è un vasto genere di erbe medicinali, diffuse un po' sull'intero pianeta. Alcune specie sono addirittura considerate infestanti.

Artemisia vulgaris (mugwort) è l'artemisia comune, che presenta foglie piatte molto verdi.

Farmacologia

L'Artemisia è considerata una pianta medicinale madre, in quanto ricca di composti organici sia più comuni che più rari con varie proprietà medicamentose; persino alcune non immediatamente chiare, in quanto in parte in apparente contraddizione con la farmacodinamica di certi composti. L'erba ha millenni di storia nelle culture di medicina popolare di tante aree del mondo, ma la ricerca scientifica moderna su di essa non è ancora completamente approfondita, anche se proprio nell'ultimo decennio l'interesse sembra essere aumentato.

Effetti psicoattivi

  • Ansiolitico-rilassante, principalmente per via dei composti agenti da modulatori allosterici positivi sui recettori GABA come in altre erbe comuni.
  • Neuroeccitante e possibilmente stimolante grazie alla presenza di tujone, antagonista GABA, e di composti che sinergicamente determinano un lieve effetto di inibizione dell'AChE (portando ad un maggior accumulo di acetilcolina).
    • Questo effetto, che può coesistere ed essere percepito in contemporanea come distintamente separato dal primo, determina una maggiore attività cerebrale anche nella fase REM del sonno, cosa che può rendere i sogni più vividi e lunghi, nonché più facili da ricordare, fatto ben provato empiricamente. Di contro, però, personalmente ho il sospetto che questo meccanismo possa indurre insonnia, specialmente se il picco dell'azione eccitatoria si ha prima di prendere sonno.

Controindicazioni

In particolare a causa dei rischi riguardo la tossicità con un uso cronico, segnalati dalla medicina moderna, l'uso continuativo giornaliero dovrebbe essere limitato a non più di 2 settimane, e per un utilizzo acuto senza pausa si consiglierebbe un limite di 2 volte a settimana.

I rischi sulla tossicità sembrano in verità essere principalmente legati a specie con più alto contenuto di tujone, come Artemisia absinthium; tuttavia, data la presenza in comune per praticamente tutte le specie dei composti di cui sopra, nonché la possibile variabilità di concentrazione di singoli composti in diversi cultivar o diverse preparazioni,