Accendino: differenze tra le versioni

Da I Segreti dell'Octt.

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L'accendino è un dispositivo portatile, usualmente compatto e tascabile, che permette di generare autonomamente una fiamma sostenuta grazie ad un combustibile interno come il butano, o in alternativa una scintilla elettrica continua ad alta tensione grazie ad una batteria, permettendo così di accendere materiale infiammabile. Dipendentemente dal tipo, alcuni sono usa e getta, mentre altri (spesso più costosi) possono essere ricaricati ed usati all'infinito.  
L'accendino è un dispositivo portatile, usualmente compatto e tascabile, che permette di generare autonomamente una fiamma sostenuta grazie ad un combustibile interno come il butano, o in alternativa una scintilla elettrica continua ad alta tensione grazie ad una batteria, o una superficie incandescente costituita da una resistenza elettrica alimentata, permettendo così in ogni caso di accendere materiale infiammabile. Dipendentemente dal tipo, alcuni sono usa e getta, mentre altri (spesso più costosi) possono essere ricaricati ed usati all'infinito. Alcuni accendini usa e getta sono così economici, 1 euro o meno, che in alcuni casi vengono regalati magari da negozianti, a mo' di penne, e sono sempre o quasi di plastica; quelli ricaricabili hanno invece un corpo spesso più pregiato, in metallo.  


Nonostante senza saperlo possa sembrare altrimenti, perché anche il classico a combustione sembra un oggetto più di alta tecnologia e vagamente complicato, in realtà l'invenzione dell'accendino precede quella dei fiammiferi. L'accendino, anche grazie al suo design, è molto usato in portatilità, dove risulta più versatile, mentre i fiammiferi sono perlopiù comodi e maneggevoli in ambito casalingo e non tanto in giro.
Nonostante senza saperlo possa sembrare altrimenti, perché anche il classico a combustione sembra un oggetto più di alta tecnologia e vagamente complicato, in realtà l'invenzione dell'accendino precede quella dei fiammiferi. L'accendino, anche grazie al suo design, è molto usato in portatilità, dove risulta più versatile, mentre i fiammiferi sono perlopiù comodi e maneggevoli in ambito casalingo e non tanto in giro.
== A combustione ==
Gli accendini a combustione sono logicamente i più vecchi e classici, ma allo stesso tempo i più usati e popolari ancora ad oggi. Utilizzano un liquido combustibile, come la benzina, o più comunemente ad oggi gas liquefatto (butano). Si distinguono principalmente in due tipi di innesco della fiamma: a rotella o flint, il più classico, che prevede lo sfregamento di una rotella su di una pietrina interna, composta di una lega di ferro-cesio, generando così delle scintille; e a pulsante piezoelettrico, introdotto negli ultimi decenni, che quando premuto genera internamente una brevissima scintilla di alta tensione. L'innesco a rotella ha un fattore di usura dovuto al consumo della pietrina tramite attrito, mentre quello piezoelettrico no, ma negli accendini usa e getta spesso il gas si consuma comunque prima dell'innesco a pietrina, che dovrebbe fornire comunque qualche migliaio di accensioni.
[[File:100 Yen lighter.JPG|miniatura|Generico accendino usa e getta a gas butano liquefatto e innesco a rotella]]
[[File:100 Yen lighter.JPG|miniatura|Generico accendino usa e getta a gas butano liquefatto e innesco a rotella]]
[[File:Lighter diagram.PNG|miniatura|Diagramma di funzionamento interno di un accendino a gas liquefatto con innesco a rotella]]
[[File:Lighter diagram.PNG|miniatura|Diagramma di funzionamento interno di un accendino a gas liquefatto con innesco a rotella]]

Versione delle 08:10, 24 apr 2026

L'accendino è un dispositivo portatile, usualmente compatto e tascabile, che permette di generare autonomamente una fiamma sostenuta grazie ad un combustibile interno come il butano, o in alternativa una scintilla elettrica continua ad alta tensione grazie ad una batteria, o una superficie incandescente costituita da una resistenza elettrica alimentata, permettendo così in ogni caso di accendere materiale infiammabile. Dipendentemente dal tipo, alcuni sono usa e getta, mentre altri (spesso più costosi) possono essere ricaricati ed usati all'infinito. Alcuni accendini usa e getta sono così economici, 1 euro o meno, che in alcuni casi vengono regalati magari da negozianti, a mo' di penne, e sono sempre o quasi di plastica; quelli ricaricabili hanno invece un corpo spesso più pregiato, in metallo.

Nonostante senza saperlo possa sembrare altrimenti, perché anche il classico a combustione sembra un oggetto più di alta tecnologia e vagamente complicato, in realtà l'invenzione dell'accendino precede quella dei fiammiferi. L'accendino, anche grazie al suo design, è molto usato in portatilità, dove risulta più versatile, mentre i fiammiferi sono perlopiù comodi e maneggevoli in ambito casalingo e non tanto in giro.

A combustione

Gli accendini a combustione sono logicamente i più vecchi e classici, ma allo stesso tempo i più usati e popolari ancora ad oggi. Utilizzano un liquido combustibile, come la benzina, o più comunemente ad oggi gas liquefatto (butano). Si distinguono principalmente in due tipi di innesco della fiamma: a rotella o flint, il più classico, che prevede lo sfregamento di una rotella su di una pietrina interna, composta di una lega di ferro-cesio, generando così delle scintille; e a pulsante piezoelettrico, introdotto negli ultimi decenni, che quando premuto genera internamente una brevissima scintilla di alta tensione. L'innesco a rotella ha un fattore di usura dovuto al consumo della pietrina tramite attrito, mentre quello piezoelettrico no, ma negli accendini usa e getta spesso il gas si consuma comunque prima dell'innesco a pietrina, che dovrebbe fornire comunque qualche migliaio di accensioni.

Generico accendino usa e getta a gas butano liquefatto e innesco a rotella
Diagramma di funzionamento interno di un accendino a gas liquefatto con innesco a rotella