Fumare: differenze tra le versioni

Da I Segreti dell'Octt.

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Il fumare è un'attività umana che consiste nel bruciare del materiale, solitamente erbe, ed inalarne i fumi risultanti dalla combustione, secondo una serie di modalità che differiscono per stile, mezzo, sostanza e obiettivi. Da non confondersi con lo svapare, che è praticamente la stessa cosa ma si fa con degli aerosol anziché del fumo, secondo il processo della vaporizzazione anziché della combustione, e con profili di rischio biologico parzialmente diversi.
Il fumare è un'attività umana che consiste nel bruciare del materiale, solitamente erbe, ed inalarne i fumi risultanti dalla combustione, secondo una serie di modalità che differiscono per stile, mezzo, sostanza e obiettivi. Da non confondersi con lo svapare, che è praticamente la stessa cosa ma si fa con degli aerosol anziché del fumo, secondo il processo della vaporizzazione anziché della combustione, e con profili di rischio biologico parzialmente diversi (seppur volgarmente lo svapare sia considerato una sottocategoria del fumare).


Prima che il concetto del fumare fosse diffuso o anche solo conosciuto nel nostro mondo, questa cosa veniva definita "mangiare il fumo", principalmente dai colonizzatori delle Americhe che scoprirono l'attività dai nativi attraverso il tabacco e la importarono poi in Europa.
Prima che il concetto del fumare fosse diffuso o anche solo conosciuto nel nostro mondo, questa cosa veniva definita "mangiare il fumo", principalmente dai colonizzatori delle Americhe che scoprirono l'attività dai nativi attraverso il tabacco e la importarono poi in Europa.
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Rimanendo comunque su fasce relativamente ampie di popolazione, non si parla infatti mai di "dipendenza dal fumo" né per chi utilizza lo stesso banalmente come metodo preferito o abituale di assunzione di altre sostanze, come THC o cocaina (crack), la cui eventuale dipendenza viene considerata per l'uso della sostanza a sé e non per il fatto che in particolare la si fumi, e spesso nemmeno per chi magari può fare un uso compulsivo di sigarette elettroniche senza nicotina.
Rimanendo comunque su fasce relativamente ampie di popolazione, non si parla infatti mai di "dipendenza dal fumo" né per chi utilizza lo stesso banalmente come metodo preferito o abituale di assunzione di altre sostanze, come THC o cocaina (crack), la cui eventuale dipendenza viene considerata per l'uso della sostanza a sé e non per il fatto che in particolare la si fumi, e spesso nemmeno per chi magari può fare un uso compulsivo di sigarette elettroniche senza nicotina.


Nonostante questo, la dipendenza dal fumo come comunemente considerata, cioè per tabagisti e svapatori affini, potrebbe forse essere in questo senso più comprensibile se osservata come una dipendenza combinata, dall'unione della dipendenza chimica da nicotina con la dipendenza comportamentale del rituale del fumo in sé. Questo farebbe quadrare il come mai da un lato i soli approcci farmacologici, con la cosiddetta terapia sostitutiva della nicotina (NRT, Nicotine Replacement Therapy), raramente sono efficaci ad aiutare a smettere e prevenire ricadute per i fumatori che vorrebbero, visto che dopo la disintossicazione dalla nicotina il desiderio di fumare in sé può continuare ad esistere, ma perché allo stesso tempo è statisticamente facilissimo sviluppare il vizio del fumo anche se non lo si vuole, e paradossalmente anche se non si gradisce il fumare in sé.
Nonostante questo, la dipendenza dal fumo come comunemente considerata, cioè per tabagisti e svapatori affini, potrebbe forse essere in questo senso più comprensibile se osservata come una dipendenza combinata, dall'unione della dipendenza chimica da nicotina con la dipendenza comportamentale del rituale del fumo in sé.<ref>What Makes Smoking So Addictive (It’s Not Nicotine): https://www.youtube.com/shorts/DbuWjmVsYJg</ref> Questo farebbe quadrare il come mai da un lato i soli approcci farmacologici, con la cosiddetta terapia sostitutiva della nicotina (NRT, Nicotine Replacement Therapy), raramente sono efficaci ad aiutare a smettere e prevenire ricadute per i fumatori che vorrebbero, visto che dopo la disintossicazione dalla nicotina il desiderio di fumare in sé può continuare ad esistere, ma perché allo stesso tempo è statisticamente facilissimo sviluppare il vizio del fumo anche se non lo si vuole, e paradossalmente anche se non si gradisce il fumare in sé.


Di conseguenza, in questo senso quadra sia il come mai le sigarette elettroniche risultino efficaci per coloro che sentono di voler smettere con il fumo tradizionale, magari per salvaguardare la propria salute o anche il portafogli, ma non volendo in realtà abbandonare il rituale del fumo, fungendo quindi (per quello che finora sappiamo) da buoni strumenti di riduzione del danno, sia come mai di contro non sono chissà quanto efficaci per chi sente di dover eliminare completamente il fumare dalla propria vita qualora l'attività sia genuinamente apprezzata e non solo mediata dalla nicotina.
Di conseguenza, in questo senso quadra sia il come mai le sigarette elettroniche risultino efficaci per coloro che sentono di voler smettere con il fumo tradizionale, magari per salvaguardare la propria salute o anche il portafogli, ma non volendo in realtà abbandonare il rituale del fumo, fungendo quindi (per quello che finora sappiamo) da buoni strumenti di riduzione del danno, sia come mai di contro non sono chissà quanto efficaci per chi sente di dover eliminare completamente il fumare dalla propria vita, qualora l'attività sia genuinamente apprezzata, o comunque svolga un qualche ruolo, e non solo mediata dalla nicotina.
 
Gli effetti della dipendenza dal fumo possono avere implicazioni scomode per chi ne è affetto, che vanno al di là dell'esposizione cronica alle sostanze tossiche e alle frequenti spese per soddisfare la dipendenza. In particolare, per via del ruolo della nicotina, si potrebbe continuare a fumare anche quando non lo si vuole davvero, persino quando risulta scomodo e si preferirebbe evitare (ad esempio, dovendo magari uscire fuori al freddo e al buio in una sera d'inverno solo per fumare), portando in questi casi a non ricavare spesso neanche più gratificazione dall'attività in sé, ma solo sollievo dai craving.
 
== Note ==

Versione attuale delle 20:02, 23 apr 2026

Il fumare è un'attività umana che consiste nel bruciare del materiale, solitamente erbe, ed inalarne i fumi risultanti dalla combustione, secondo una serie di modalità che differiscono per stile, mezzo, sostanza e obiettivi. Da non confondersi con lo svapare, che è praticamente la stessa cosa ma si fa con degli aerosol anziché del fumo, secondo il processo della vaporizzazione anziché della combustione, e con profili di rischio biologico parzialmente diversi (seppur volgarmente lo svapare sia considerato una sottocategoria del fumare).

Prima che il concetto del fumare fosse diffuso o anche solo conosciuto nel nostro mondo, questa cosa veniva definita "mangiare il fumo", principalmente dai colonizzatori delle Americhe che scoprirono l'attività dai nativi attraverso il tabacco e la importarono poi in Europa.

Gli scopi del fumare sono sostanzialmente due, tecnicamente distinti ma spesso legati insieme: lo sfizio del fumare in sé, come attività ricreativa o ritualistica, e l'assunzione di principi attivi e sostanze psicoattive. In quest'ultimo senso, il fumare non è altro che un metodo di assorbimento di sostanze, come possono essere l'ingestione o l'iniezione, caratterizzato però da una velocità di assunzione estremamente rapida (pochi secondi) grazie al funzionamento dei polmoni, ma al contempo un esaurimento più veloce degli effetti (in genere alcuni quarti d'ora, con variabilità in base alle specifiche sostanze).

Fumare fa male alla salute umana (e di eventuali altri animali a cui potrebbe venire in mente di prendere il vizio) non per l'atto del fumare in sé, ma perché inalare fumo, prodotto della combustione incompleta della materia, fa male, essendo questo sia acutamente irritante che costituito di numerose sostanze tossiche, anche nel caso di materia completamente organica. Per questo anche il fumo passivo fa male, così come l'inquinamento ambientale, ovviamente in misura minore, anche se lì tecnicamente non si sta fumando niente ma solo respirando.

Dipendenza dal fumo

La dipendenza dal fumo, o da analoghi come lo svapo, è particolarmente curiosa e unica nel suo genere, perché sempre sottintesa come dipendenza dal fumo di tabacco o prodotti con nicotina, e sostanzialmente sempre intrecciata con la dipendenza da quest'ultima sostanza; mai puramente dall'atto in sé.

Rimanendo comunque su fasce relativamente ampie di popolazione, non si parla infatti mai di "dipendenza dal fumo" né per chi utilizza lo stesso banalmente come metodo preferito o abituale di assunzione di altre sostanze, come THC o cocaina (crack), la cui eventuale dipendenza viene considerata per l'uso della sostanza a sé e non per il fatto che in particolare la si fumi, e spesso nemmeno per chi magari può fare un uso compulsivo di sigarette elettroniche senza nicotina.

Nonostante questo, la dipendenza dal fumo come comunemente considerata, cioè per tabagisti e svapatori affini, potrebbe forse essere in questo senso più comprensibile se osservata come una dipendenza combinata, dall'unione della dipendenza chimica da nicotina con la dipendenza comportamentale del rituale del fumo in sé.[1] Questo farebbe quadrare il come mai da un lato i soli approcci farmacologici, con la cosiddetta terapia sostitutiva della nicotina (NRT, Nicotine Replacement Therapy), raramente sono efficaci ad aiutare a smettere e prevenire ricadute per i fumatori che vorrebbero, visto che dopo la disintossicazione dalla nicotina il desiderio di fumare in sé può continuare ad esistere, ma perché allo stesso tempo è statisticamente facilissimo sviluppare il vizio del fumo anche se non lo si vuole, e paradossalmente anche se non si gradisce il fumare in sé.

Di conseguenza, in questo senso quadra sia il come mai le sigarette elettroniche risultino efficaci per coloro che sentono di voler smettere con il fumo tradizionale, magari per salvaguardare la propria salute o anche il portafogli, ma non volendo in realtà abbandonare il rituale del fumo, fungendo quindi (per quello che finora sappiamo) da buoni strumenti di riduzione del danno, sia come mai di contro non sono chissà quanto efficaci per chi sente di dover eliminare completamente il fumare dalla propria vita, qualora l'attività sia genuinamente apprezzata, o comunque svolga un qualche ruolo, e non solo mediata dalla nicotina.

Gli effetti della dipendenza dal fumo possono avere implicazioni scomode per chi ne è affetto, che vanno al di là dell'esposizione cronica alle sostanze tossiche e alle frequenti spese per soddisfare la dipendenza. In particolare, per via del ruolo della nicotina, si potrebbe continuare a fumare anche quando non lo si vuole davvero, persino quando risulta scomodo e si preferirebbe evitare (ad esempio, dovendo magari uscire fuori al freddo e al buio in una sera d'inverno solo per fumare), portando in questi casi a non ricavare spesso neanche più gratificazione dall'attività in sé, ma solo sollievo dai craving.

Note

  1. What Makes Smoking So Addictive (It’s Not Nicotine): https://www.youtube.com/shorts/DbuWjmVsYJg