Svapo: differenze tra le versioni
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== ''Stealth vaping'' == | == ''Stealth vaping'' == | ||
Lo stealth vaping ("svapo furtivo") è la pratica di svapare in modo discreto e possibilmente invisibile, utile in momenti in cui non si è in privato o si è in luoghi in cui lo svapo sarebbe vietato. Prevede una serie di tecniche e di accorgimenti sia per ridurre al minimo o a zero la quantità di vapore disperso nell'ambiente, requisito essenziale per essere realmente furtivi, sia per nascondere il dispositivo, necessario in situazioni più rischiose. | Lo stealth vaping ("svapo furtivo") è la pratica di svapare in modo discreto e possibilmente invisibile, utile in momenti in cui non si è in privato o si è in luoghi in cui lo svapo sarebbe vietato. Prevede una serie di tecniche e di accorgimenti da usare in combinazione sia per ridurre al minimo o a zero la quantità di vapore disperso nell'ambiente, requisito essenziale per essere realmente furtivi (nonché non violare lo spirito pratico dei divieti nei luoghi vietati), sia per nel caso nascondere il dispositivo, necessario in situazioni più rischiose (forse in treno, o per i ragazzini a scuola). | ||
La singola motivazione più frequente alla base dello stealth vaping è quella di assumere la nicotina, considerato che con questa modalità la parte della soddisfazione dello svapo data dal vedere le nuvole è eliminata, e al contempo diventa molto più difficile quella dell'assaporare gli aromi; tuttavia, non solo la furtività è uno spettro, e quindi essere stealth non significa per forza sacrificare il 100% della parte sensoriale dello svapo, ma ottimizzando setup (hardware e liquido) e tecnica si possono ridurre i compromessi, dunque padroneggiare lo stealth vaping può essere comunque utile anche se non si usa nicotina (e poi, beh, può essere comunque molto soddisfacente arrivare a fare questa roba con facilità). | |||
=== Il ghosting === | |||
Il ''ghosting'', ''zeroing'' o ''zero-vaping'' (da non confondere con il ''ghost inhale'') è una tecnica per poter esalare una quantità nulla o quasi di aerosol, di modo che sia spesso invisibile ad occhio nudo ed idealmente impercettibile anche ai rilevatori di vapore. Si basa sull'assorbimento praticamente completo all'interno del corpo dell'aerosol, di modo che semplicemente non rimanga nulla o quasi da rilasciare nell'ambiente quando si espira. | |||
L'aerosol liquido dello svapo, infatti, in parte grazie alle sue proprietà igroscopiche e non essendo vero fumo, può essere efficientemente assorbito quasi del tutto dai polmoni, tenendolo lì dentro per abbastanza tempo; questo varia in base al proprio setup e al modo di inalazione, ma si può considerare un range di 5-15 secondi, che è una quantità di tempo per cui più o meno chiunque riesce a trattenere il respiro senza difficoltà, anche mentre si sta magari parlando con qualcuno. | |||
=== Espirazione lenta === | |||
Tanto per il fumo tradizionale quanto per lo svapo, le nuvole che si espirano sono tanto più dense e visibili ad occhio, e tanto più creano picchi ripidi di incremento di particelle volatili nell'aria, quanto più velocemente o aggressivamente si espira. Ne deriva che, di contro, quanto più lentamente e delicatamente si espira, tanto più le nuvole saranno sottili, e dunque meno visibili (o proprio invisibili, con la giusta combinazione di altri accorgimenti) ad altre persone. | |||
Questo potrebbe sembrare poco efficace in un altro senso, cioè che quanto più tempo si impiega ad espirare tanto più è la possibilità che qualcuno ci veda farlo. Ciò è tecnicamente vero, ma dall'altro lato grandi nuvole di vapore saturano localmente l'aria e impiegano (almeno in assenza di vento) tempo percettibile a dissiparsi del tutto (fino a svariati secondi), avvolgendoci nella nuvola, che è ancora peggio; quindi, meglio assottigliare il vapore il più possibile, anche se significa impiegare più tempo a cacciarlo tutto. | |||
(Nota: questa tecnica potrebbe non essere efficace nel caso in cui ci sia da nascondersi da rilevatori di aerosol; magari alcuni sono più scarsi, ma magari altri potrebbero riuscire a rilevare anche minime quantità di PG e VG, sostanze che chiaramente possono trovarsi nell'aria solo se qualcuno svapa.) | |||
=== Espirazione nasale === | |||
Il naso tende a catturare ed assorbire un po' meglio le particelle dell'aerosol svaposo rispetto alla mucosa della bocca. Espirando in buona parte o in tutto dal naso dopo un tiro, quindi, si può ridurre sensibilmente la quantità di vapore emesso e visibile; ancora meglio se questa tecnica è combinata con l'espirazione lenta. | |||
Inoltre, l'espirazione nasale, in questo contesto anche nota come ''retrohale'', permette di percepire meglio gli aromi, sfruttando l'olfatto retronasale; questo vale in generale, ma è specialmente importante quando come in questo caso il volume del vapore è ridotto e quindi anche la potenza aromatica. | |||
=== Retrohale inverso === | |||
Questa tecnica non ha un nome preciso; io la chiamo retrohale inverso perché consiste nell'usare il naso, ma per inspirare, non espirare. Serve per rendere l'aroma più percepibile in modalità stealth, dove non si possono cacciare le grandi quantità di vapore che normalmente servono per percepire il gusto. | |||
Dopo aver tirato, si tiene il vapore in bocca. A questo punto si inala aria dal naso, come se si stesse respirando normalmente, mentre si tiene la bocca leggermente aperta, per poi espirare. Questo movimento d'aria crea una sorta di effetto vuoto che smuove il vapore tra le vie aeree superiori, fornendo quel minimo movimento interno che è necessario alla percezione dell'aroma tra i recettori della lingua e del naso (il vapore fermo non viene percepito). L'inalazione dal naso, come dalla bocca, introduce anche aria che nel frattempo spinge il vapore nei polmoni, quindi si può tenere il respiro per qualche secondo prima di espirare per sfruttare l'effetto ghosting. | |||
=== Liquidi high-PG === | |||
Ciò che nei liquidi da svapo dà la consistenza e la grande densità al vapore è il VG (glicerolo), mentre il PG (glicole propilenico) serve principalmente a trasportare gli aromi. Di conseguenza, alzare la percentuale di PG nel liquido fa due cose molto utili per lo stealth vaping: potenzia la percezione dell'aroma senza necessariamente aumentare la quantità di questo, e tende a far sviluppare nuvole più sottili e meno visibili, riducendo la necessità di tecniche speciali. | |||
Non c'è una regola fissa riguardo quale concentrazione di PG è più o meno ideale per questo scopo, in quanto sia la produzione di vapore che la percezione dell'aroma dipendono molto anche dall'atomizzatore, e paradossalmente alzare troppo il PG potrebbe essere controproducente. Da un lato, con un liquido già solo 60% PG diventa un po' più facile, mentre alzare ulteriormente la percentuale potrebbe essere troppo fastidioso in gola (aumentando tra l'altro il rischio di tossire, che è pericoloso per lo stealth) o costituire un liquido troppo poco denso che tende a perdere; dall'altro, combinando le varie tecniche, è perfettamente possibile fare stealth vaping anche con liquidi a PG bassino ma non troppo, ad esempio 40% PG. | |||
== Note == | == Note == | ||
Versione attuale delle 12:18, 28 giu 2026
Lo svapo (vaping), cioè lo svapare, è la pratica di "fumare" attraverso un cosiddetto vaporizzatore personale (volgarmente sigaretta elettronica), inalando ed esalando un aerosol liquido che ricorda visivamente il fumo, generato dal riscaldamento istantaneo di un liquido apposito da un elemento elettrico resistivo.
Il termine indica anche le cose affini, ed è derivato dalla parola vapore, considerato che ciò che esce non essendo fumo sembra appunto vapore; nonostante l'aerosol formato sia appunto liquido e non gassoso, e dunque il termine corretto per il cambio di stato del liquido sarebbe aerosolizzazione e non vaporizzazione. I termini affini riprendono direttamente i termini del fumo: una svapata è una sessione di svapo così come una fumata lo è del fumo tradizionale, e svapatore/svapatrice è chi svapa così come fumatore/fumatrice è chi fuma; quest'ultimo in inglese è detto comunemente vaper, oppure vapist con accezione dispregiativa (e a mio parere divertentissima).[1][2]
Al di fuori dell'ambito italiano del termine, dove questo è concettualmente collegato esclusivamente ai vaporizzatori personali a liquido ed usati esclusivamente o con nicotina o con nessun principio attivo, più in generale e con l'accezione inglese di vaping si può intendere anche l'uso di vaporizzatori di erbe secche (dry herb vaporizer), che però sono tecnicamente un mondo del tutto a parte.
Stealth vaping
Lo stealth vaping ("svapo furtivo") è la pratica di svapare in modo discreto e possibilmente invisibile, utile in momenti in cui non si è in privato o si è in luoghi in cui lo svapo sarebbe vietato. Prevede una serie di tecniche e di accorgimenti da usare in combinazione sia per ridurre al minimo o a zero la quantità di vapore disperso nell'ambiente, requisito essenziale per essere realmente furtivi (nonché non violare lo spirito pratico dei divieti nei luoghi vietati), sia per nel caso nascondere il dispositivo, necessario in situazioni più rischiose (forse in treno, o per i ragazzini a scuola).
La singola motivazione più frequente alla base dello stealth vaping è quella di assumere la nicotina, considerato che con questa modalità la parte della soddisfazione dello svapo data dal vedere le nuvole è eliminata, e al contempo diventa molto più difficile quella dell'assaporare gli aromi; tuttavia, non solo la furtività è uno spettro, e quindi essere stealth non significa per forza sacrificare il 100% della parte sensoriale dello svapo, ma ottimizzando setup (hardware e liquido) e tecnica si possono ridurre i compromessi, dunque padroneggiare lo stealth vaping può essere comunque utile anche se non si usa nicotina (e poi, beh, può essere comunque molto soddisfacente arrivare a fare questa roba con facilità).
Il ghosting
Il ghosting, zeroing o zero-vaping (da non confondere con il ghost inhale) è una tecnica per poter esalare una quantità nulla o quasi di aerosol, di modo che sia spesso invisibile ad occhio nudo ed idealmente impercettibile anche ai rilevatori di vapore. Si basa sull'assorbimento praticamente completo all'interno del corpo dell'aerosol, di modo che semplicemente non rimanga nulla o quasi da rilasciare nell'ambiente quando si espira.
L'aerosol liquido dello svapo, infatti, in parte grazie alle sue proprietà igroscopiche e non essendo vero fumo, può essere efficientemente assorbito quasi del tutto dai polmoni, tenendolo lì dentro per abbastanza tempo; questo varia in base al proprio setup e al modo di inalazione, ma si può considerare un range di 5-15 secondi, che è una quantità di tempo per cui più o meno chiunque riesce a trattenere il respiro senza difficoltà, anche mentre si sta magari parlando con qualcuno.
Espirazione lenta
Tanto per il fumo tradizionale quanto per lo svapo, le nuvole che si espirano sono tanto più dense e visibili ad occhio, e tanto più creano picchi ripidi di incremento di particelle volatili nell'aria, quanto più velocemente o aggressivamente si espira. Ne deriva che, di contro, quanto più lentamente e delicatamente si espira, tanto più le nuvole saranno sottili, e dunque meno visibili (o proprio invisibili, con la giusta combinazione di altri accorgimenti) ad altre persone.
Questo potrebbe sembrare poco efficace in un altro senso, cioè che quanto più tempo si impiega ad espirare tanto più è la possibilità che qualcuno ci veda farlo. Ciò è tecnicamente vero, ma dall'altro lato grandi nuvole di vapore saturano localmente l'aria e impiegano (almeno in assenza di vento) tempo percettibile a dissiparsi del tutto (fino a svariati secondi), avvolgendoci nella nuvola, che è ancora peggio; quindi, meglio assottigliare il vapore il più possibile, anche se significa impiegare più tempo a cacciarlo tutto.
(Nota: questa tecnica potrebbe non essere efficace nel caso in cui ci sia da nascondersi da rilevatori di aerosol; magari alcuni sono più scarsi, ma magari altri potrebbero riuscire a rilevare anche minime quantità di PG e VG, sostanze che chiaramente possono trovarsi nell'aria solo se qualcuno svapa.)
Espirazione nasale
Il naso tende a catturare ed assorbire un po' meglio le particelle dell'aerosol svaposo rispetto alla mucosa della bocca. Espirando in buona parte o in tutto dal naso dopo un tiro, quindi, si può ridurre sensibilmente la quantità di vapore emesso e visibile; ancora meglio se questa tecnica è combinata con l'espirazione lenta.
Inoltre, l'espirazione nasale, in questo contesto anche nota come retrohale, permette di percepire meglio gli aromi, sfruttando l'olfatto retronasale; questo vale in generale, ma è specialmente importante quando come in questo caso il volume del vapore è ridotto e quindi anche la potenza aromatica.
Retrohale inverso
Questa tecnica non ha un nome preciso; io la chiamo retrohale inverso perché consiste nell'usare il naso, ma per inspirare, non espirare. Serve per rendere l'aroma più percepibile in modalità stealth, dove non si possono cacciare le grandi quantità di vapore che normalmente servono per percepire il gusto.
Dopo aver tirato, si tiene il vapore in bocca. A questo punto si inala aria dal naso, come se si stesse respirando normalmente, mentre si tiene la bocca leggermente aperta, per poi espirare. Questo movimento d'aria crea una sorta di effetto vuoto che smuove il vapore tra le vie aeree superiori, fornendo quel minimo movimento interno che è necessario alla percezione dell'aroma tra i recettori della lingua e del naso (il vapore fermo non viene percepito). L'inalazione dal naso, come dalla bocca, introduce anche aria che nel frattempo spinge il vapore nei polmoni, quindi si può tenere il respiro per qualche secondo prima di espirare per sfruttare l'effetto ghosting.
Liquidi high-PG
Ciò che nei liquidi da svapo dà la consistenza e la grande densità al vapore è il VG (glicerolo), mentre il PG (glicole propilenico) serve principalmente a trasportare gli aromi. Di conseguenza, alzare la percentuale di PG nel liquido fa due cose molto utili per lo stealth vaping: potenzia la percezione dell'aroma senza necessariamente aumentare la quantità di questo, e tende a far sviluppare nuvole più sottili e meno visibili, riducendo la necessità di tecniche speciali.
Non c'è una regola fissa riguardo quale concentrazione di PG è più o meno ideale per questo scopo, in quanto sia la produzione di vapore che la percezione dell'aroma dipendono molto anche dall'atomizzatore, e paradossalmente alzare troppo il PG potrebbe essere controproducente. Da un lato, con un liquido già solo 60% PG diventa un po' più facile, mentre alzare ulteriormente la percentuale potrebbe essere troppo fastidioso in gola (aumentando tra l'altro il rischio di tossire, che è pericoloso per lo stealth) o costituire un liquido troppo poco denso che tende a perdere; dall'altro, combinando le varie tecniche, è perfettamente possibile fare stealth vaping anche con liquidi a PG bassino ma non troppo, ad esempio 40% PG.
Note
- ↑ Svapare - Significato ed etimologia - Vocabolario - Treccani: https://www.treccani.it/vocabolario/svapare_%28Neologismi%29/
- ↑ svapare - Parole nuove - Accademia della Crusca: https://accademiadellacrusca.it/it/parole-nuove/svapare/10811